ATTENZIONE, Siete ancora in tempo, amici: vedrete uno spot del Ministero della Salute: “‘Vaccino…contro l’influenza?  Fatto! 

…e  l’ ECDC avvisa: “A casa stia chi ha i sintomi”. E’ al via sulle reti TV uno Spot per la campagna vaccinale del Ministero della Salute. Dall”Ecdc due report che fanno il punto sulla stagione 2023-2024 evidenziando la necessità, con un nuovo inverno, di aumentare le coperture vaccinali nei gruppi di soggetti a rischio. L’articolo, di Isabella Faggiano/Sanità Informazione, comincia con uno spot: Fatto?… Fatto!

Una famiglia si sta preparando per uscire di casa. È il giorno del saggio di danza: “Nonna, hai cucito i lacci alle scarpette?”, chiede la nipotina. “Fatto”, risponde la nonna. E la macchina fotografica? “Fatto – risponde il nonno – E i miei occhiali?”. “Fatto”; Il dialogo va avanti fin quando arriva la domanda fatidica ai nonni: “Avete fatto la cosa più importante?”. Ed entrambi gli anziani si scoprono la spalla. “Fatto”, dicono in coro, mostrando il cerotto applicato dove gli è stato somministrato il vaccino antinfluenzale. Intanto una voce fuori campo ricorda che “vaccinarsi contro l’influenza stagionale protegge ed è importante soprattutto per anziani, fragili e bambini”. Inoltre “si può fare in un’unica seduta anche con la vaccinazione anti-Covid”. Infine l’invito a informarsi con il proprio medico. Con questo spot, ‘Vaccino? Fatto, che verrà trasmesso sulle reti Rai, il Ministero della Salute invita la popolazione ad aderire alla campagna vaccinale.

Vi è poi il monito del Centro Europeo per la Prevenzione e il controllo delle malattie infettive

Un invito alla vaccinazione arriva in queste ore anche dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (Ecdc): “oltre alla vaccinazione” contro l’influenza e contro il Covid-19 per anziani fragili e persone a rischio, “è importante considerare le misure preventive di base per ridurre la trasmissione dei virus su autobus, treni, posti affolltati”, dalle mascherine ai comportamenti individuali anti-contagio. L’Ecdc ha pubblicato due Report con cui ha fatto il punto sulla stagione 2023-2024 evidenziando la necessità, con l’inverno, di aumentare le coperture vaccinali nei gruppi a rischio. Accanto alle iniezioni scudo, però, ci sono anche le misure per arginare il contagio e frenare la circolazione dei virus respiratori. L’Ecdc raccomanda perciò di “rimanere a casa se si presentano sintomi di un virus respiratorio e rispettare l’igiene con la prevenzione e cura della tosse e del raffreddore contagioso, lavarsi spesso le mani e ventilare spesso gli spazi chiusi”. Inoltre, l’invito è a “indossare una mascherina in luoghi affollati o in presenza di persone vulnerabili”, una misura che “può essere presa in considerazione anche quando si manifestano sintomi sospetti”.

Il Report sui vaccini dellEdcd

Nel dettaglio, il Report Ecdc sull’influenza mostra che 20 Paesi UE/SEE hanno segnalato di aver dato raccomandazioni basate sull’età per bambini e adolescenti, indipendentemente da patologie di base, per la stagione 2023-24. Dato in aumento rispetto al 2020-21, quando i Paesi che avevano adottato questa linea erano solo 14 (e rispetto al 2017-2018 quando erano solo 5). I tassi di copertura vanno da 0,9 a 38,9% con Finlandia (38,9%), Spagna (36,1%) ai livelli più alti. Per gli anziani invece le raccomandazioni variano sul limite di età da cui far partire lofferta delle campagne vaccinali (da chi raccomanda la vaccinazione dai 50 anni in su, fino a chi la raccomanda dai 65 anni in poi). Le coperture hanno un andamento relativamente stabile, ma sono state osservate alcune pericolose fluttuazioni al ribasso nella stagione 2023-24 rispetto alle due precedenti. La copertura mediana è stata del 45,7%, rispetto al 59% nella stagione 2020-21. Per quanto riguarda le donne in gravidanza, le coperture variavano da 1% a 58% nella scorsa stagione nei Paesi che hanno segnalato questi dati. Per gli operatori sanitari la copertura mediana (sulla base dei dati di 10 Paesi) è stata del 22,1% nella stagione 2023-2024, in calo rispetto al 25% del 2022-23 e al 28% nel 2021-22. La maggior parte dei Paesi ha segnalato una diminuzione rispetto alla stagione 2020-21, quando era stata segnalata una mediana del 52%. E invece ci dobbiamo difendere con le misure, oltre che con le vaccinazioni, consigliate dai propri medici.  

Lontani dai livelli adeguati di protezione

“La maggior parte dei Paesi è ancora lontana dal raggiungere livelli adeguati di protezione per i principali gruppi target”, è la conclusione dell’Ecdc, che aggiunge: inoltre c’è anche la necessità di sviluppare una nuova generazione di vaccini antinfluenzali ugualmente sicuri ma più efficaci, di cui abbiamo parlato su queste pagine nei giorni scorsi, che possano aiutare a combattere gli atteggiamenti poco rispettosi delle raccomandazioni e aumentare la fiducia”. Quanto all’anti-Covid, il Report dedicato mostra che tra l’1 settembre 2023 e il 31 luglio 2024 circa 28,7 milioni di persone di età pari o superiore a 60 anni hanno ricevuto una dose del vaccino. Circa 7,3 milioni sono le persone di età pari o superiore a 80 anni che hanno ricevuto una dose. Se la copertura mediana degli over 60 è stata del 14%, con alta variabilità tra i Paesi, per gli over 80 è stata del 21,5%. La maggior parte dei circa 31,3 milioni di dosi di vaccino anti-Covid somministrate in questo periodo alla popolazione complessiva nell’UE/See è stato il vaccino a mRna, adattato a Omicron XBB.1.5 della Pfizer BioNTech (circa 24 milioni di dosi; il 76,7% del totale dosi somministrate).

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