Evviva la Giornata Internazionale della Donna

prima parte 

Notiziario. Domani, 8 marzo, si celebra ovunque l’evento che comunemente chiamiamo Festa della donna. Parlare semplicemente di festa però è riduttivo: l’8 marzo è dedicato al ricordo delle conquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile, dunque è meglio parlare di Giornata internazionale della donna. Ma come nasce questa data simbolo? Cosa rappresenta la festa della donna? La Giornata Internazionale della Donna, istituita ai primi del novecento, come vedremo più in là, fino ad arrivare al 1975 quando le Nazioni Unite dichiararono che l’Anno Internazionale delle Donne, si sarebbe ogni anno festeggiato l’8 marzo e  da quell’anno i movimenti femministi di tutto il mondo manifestano questo giorno “per ricordare l’importanza dell’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne”. Dobbiamo per completezza ricordare che una delle prime celebrazioni risale al 1909 negli USA, quando il Partito Socialista americano promosse una manifestazione a sostegno delle operaie che protestavano per ottenere migliori condizioni di lavoro e il diritto di voto. Per comprendere nel dettaglio la storia di questa giornata, dobbiamo ricordare il percorso nel tempo, perché nel 1948 nacque un movimento a seguito della notizia che alle donne fu impedito di parlare durante un congresso antischiavista. e ancora prima tra il 1910 e il 1917, esattamente nel 1911 tale giornata, celebrata il 19 marzo, costituì un mezzo per richiedere anche i diritti delle donne al lavoro e alla formazione professionale, oltre quello del voto. Nel 1913, la Giornata divenne un meccanismo di protesta contro la Prima Guerra Mondiale e poi, nel 1917, il 23 febbraio, le donne, in Russia, protestarono e scioperarono per “Pane e Pace”. Quattro giorni dopo, lo Zar si dimise e concesse alle donne il diritto al voto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la celebrazione dell’8 marzo inizia a diffondersi in molti altri Paesi. Ma perché l’8 marzo? Perché prima della rivoluzione, la Russia, a differenza di altri Paesi, non aveva ancora adottato il calendario gregoriano. Il giorno della rivoluzione “Pane e Pace”, del 23 febbraio del 1917 del calendario giuliano, corrispondeva quindi all’8 marzo di quello gregoriano.  La Giornata è stata ufficialmente riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1977, quando le Nazioni Unite adottarono la risoluzione 32/142, che proclamava una Giornata per i Diritti delle donne e la Pace internazionale da osservare tutti i giorni dell’anno.  Poi la ricorrenza della Giornata Internazionale ha riconosciuto finalmente i successi delle donne, senza distinzione di nazionalità, etnia, religione, cultura, lingua, status economico o orientamento politico. Sin dai primi anni, il crescente movimento internazionale delle donne, rafforzato da 4 conferenze mondiali delle Nazioni Unite, ha costituito il cardine per il sostegno dei diritti delle donne e la loro partecipazione nel contesto politico-economico. Questa ricorrenza costituisce, ormai, uno strumento per riflettere sulle conquiste ottenute, chiedere nuovi cambiamenti e celebrare atti di coraggio e determinazione delle donne che si sono distinte nella storia. Il mondo ha fatto notevoli progressi in diversi ambiti, ma vi è da precisare che nessun Paese ha raggiunto ancora la vera parità di genere. Molto ancora resta da fare per soddisfare l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n°5 dell’Agenda 2030. Da Women è stato annunciato che Tema della Giornata per l’anno corrente è “Donne nella Leadership: raggiungere un Futuro Equo in un mondo Covid-19”, che mira a far luce sugli sforzi enormi delle donne nel mondo, le quali si impegnano per un futuro più equo e una ripresa reale dopo la pandemia. Questo tema si pone in linea sia con la 65ma sessione della Commissione sulla Condizione delle Donne “La partecipazione piena ed effettiva delle donne e il processo decisionale nella vita pubblica, così come l’eliminazione della violenza per raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze”, come richiamato dalle Campagne per l’eguaglianza. Le donne sono state in prima linea nella lotta contro il Covid-19. In tal senso, la pandemia ha messo in evidenza tanto i loro contributi, quanto le difficoltà sproporzionate a cui vanno incontro. Da un lato, riconosciamo infatti, le donne leader che hanno dimostrato le proprie capacità, conoscenze, ed esperienze per combattere la crisi. Per esempio, i Paesi che hanno avuto più successo nell’arginare la pandemia, sono stati guidati da Donne. Ma dall’altro lato, oltre le persistenti barriere sociali alla leadership femminile, le donne stanno sperimentando il drammatico  aumento della violenza di genere, la disoccupazione e la povertà. Ma per  sostenere i diritti delle donne e sfruttare completamente  il loro potenziale è assolutamente necessario integrare le loro prospettive nell’elaborazione e nella messa in atto delle politiche e dei programmi in tutte le fasi della ripresa.  Come saprete, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, in Italia sono previste moltissime iniziative.

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