Roma, la capitale della droga, Massimo Barra, Fondatore Villa Maraini, “I tossicidipendenti sono abbandonati a se stessi e sulla prevenzione nessuno agisce”

Notiziario da www.lavoceromana.it e da altri quotidiani romani. Parla Massimo BARRA, fondatore di Villa Maraini Roma, impegnato da anni in campagne-stampa e di comunicazione sul Problema Droga, sempre più grave tanto è vero che gli esperti chiedono alla Autorità di frenare il dilagare della circolazione  della droga nella città di Roma. A tale proposito Massimo BARRA in una recente intervista al Messaggero avverte che vi sono alcune novità sul fronte droghe perché ambitissima è diventata la cocaina rosa molto richiesta anche se il prezzo si aggira sui 100 euro a grammo e poi vi é la cocaina da fumare (o Crack, droga eccitante che è causa di violenze, pestaggi, risse e pericolo di incidenti stradali  tra e per gli automobilisti) che attualmente viene spacciata già pronta per l’uso e per le “vittime” non esiste una terapia sostitutiva.  La Capitale ora é inondata anche dal CRACK, definito da BARRA nuovo sballo per i minorenni. E‘ dunque di moda il crack, un droga eccitante, cocaina fumata. Lo conferma il Presidente Emerito della CRI e creatore della Fondazione Villa Maraini, Centro di recupero tossicodipendenti con sede a Roma. Circa 400 – 450.000 sono gli assuntori di sostanze, l’età media della prima assunzione scesa addirittura a 13 – 14 anni. Il crack spinge  soprattutto gli adolescenti, anzi di più le adolescenti minorenni a farne uso. Ora va di moda perché tale droga prima doveva essere “cucinata”, ma adesso si vendono i pezzi già fatti e pronti per l’uso. I collaboratori di giustizia affermano candidamente che a Roma si spacciano sino a due tonnellate di droghe pesanti al mese, con affari di dimensioni gigantesche gestiti dai signori della droga che comandano le numerosissime piazze di spaccio e che investono nell’economia romana i loro immensi proventi ingigantendo sempre più il pericolosissimo “sistema” economico consistente nella sostituzione dell’economia legale a favore dell’economia criminale o della cosiddetta “mafia Imprenditrice”. Un fenomeno che potrebbe giungere – in una società capitalistica, consumistica e individualista dove il denaro è tutto – a trasformare l’Italia da Paese democratico in un Paese in mano alla corruzione politica e economica come sono, già da tempo, i Paesi dell’America latina. E sulla dimensione, sempre più allarmante della droga nella Città Eterna, riportiamo altre dichiarazioni che Massimo Barra ha rilasciato a “Il Messaggero” in questo mese. Dunque per Massimo Barra “la vera prevenzione, e quindi il contrasto reale, sta nella terapia, ma i tossicodipendenti, ossia i consumatori-clienti dei narco-trafficanti non vengono curati, sono abbandonati a se stessi ed alle associazioni umanitarie. La Capitale ora inondata dal crack ne è l’esempio; é dunque di moda il CRACK, cocaina fumata, una droga eccitante che può generare violenze tra i giovanissimi consumatori Essa trasforma soprattutto i più giovani, li rende ingestibili e violenti. E sono sempre di più le ragazzine, anche minorenni a farne uso. Per Massimo Barra “Se c’è un delitto o un fatto violento quasi sempre c’è la droga dietro”.  E ancora non è giunto il momento della diffusione del Fentanyl anche perché, essendo molto pericoloso per la vita, evidentemente i Signori della droga non hanno alcun interesse a seminare morte fra i loro clienti che portano “soldi a palate”. Ma poiché, generalmente, quello che accade in America poi succede in Europa, prima o poi dovremo affrontare anche il pericolo Fentanyl (usato in Italia legalmente per le terapie di fine vita) quando arriverà in Italia. Il terribile fenomeno è in espansione ma per il momento non si stanno predisponendo interventi o iniziative tali da indurre il Governo a intervenire. Dobbiamo constatare che sono finiti gli anni in cui sono state ideate e portate a termine molte forme di azione collettiva con battaglie sociali e comunitarie. E’ purtroppo vero che oggi ognuno pensa solo a se stesso o pensa al dio Denaro da consumare, spesso e volentieri, in beni inutili e superflui, perciò è il momento di voltare pagina e sapere che è necessario ed urgente agire. Tanti, troppi sono i minorenni che fanno uso di sostanze pericolosissime, pasticche, crack, eroina, altro. Esse, inevitabilmente, lasceranno tracce indelebili per tutta la vita nei nostri giovani, soprattutto sul piano emotivo, psicologico e soprattutto medico. Una intera generazione è a rischio grave e pensare che le nuove Generazioni sono il nostro futuro; trascurarle vuol dire creare le condizioni per il declino di una nazione. E l’Italia, che da anni non è più un Paese di giovani e per i giovani, rischia di cadere in un declino incontrollabile e irreversibile…ed è ora che le nostre Autorità, facciano sentire la loro presenza mediante una rapida programmazione di interventi efficaci, polidisciplinari, coordinati dai Ministeri competenti. 

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