Notiziario. Il 26/07/2025 Maria Vittoria Savini scriveva che il virus West Nile era arrivato alle porte di Roma (precisamente ad Anzio e Nettuno: due i casi registrati in provincia, sul litorale sud nella suddetta zona). Nel Lazio e altrove però si contano ora nuovi contagi, confermati dalle analisi effettuate presso il Laboratorio di Virologia dell’Istituto Naz.le per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”. In totale forse 30 sarebbero a ieri i casi accertati con 2 decessi uno a Fondi, di una vecchina di 82 anni e un altro nella stessa provincia, portatori però di altre patologie. Su 7 casi, 2 presentano una sindrome neurologica (encefalopatia) e 5 con febbre da WN. I Colleghi Infettivologi (e noi pediatri con loro) avvertono che i sintomi sono “febbre con o senza eritema, dolori muscolari e soprattutto forte mal di testa”. Altri casi sono stati diagnosticati in provincia di Latina; e, tra quelli diagnosticati, 11 pazienti risultano attualmente ricoverati in reparti ordinari; 3 sono stati dimessi e sono curati a domicilio; 2 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva più due decessi di cui abbiamo parlato già. Dunque la Regione Lazio, con altre regioni, avvisa: “Attenti alle zanzare”. E’ giunta poi notizia di 12 casi diagnosticati in Campania di cui 8 ricoverati con 4 pazienti in Terapia intensiva. L’Ospedale Santobono chiede prudenza: “No allarmismi ma prudenza e protezione soprattutto dei bambini”. Sono intanto cominciate da alcuni giorni le operazioni di disinfestazione sia in Campania che nel Lazio, ma non c’è allarme secondo il Ministero della Sanità. Ultime notizie…alcuni casi sono stati segnalati anche in Sicilia. Ripetiamo che si tratta di una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare del genere Culex pipiens, che colpiscono soprattutto gli uccelli selvatici. Le zanzare si infettano pungendoli. La zanzara che trasmette il virus West Nile punge dal tramonto all’alba. Comunque sia, si deve lottare per eliminare le zanzare. Ricordiamo ancora una volta che altre possibili vie di trasmissione della febbre del Nilo sono (a) la trasfusione di sangue e il trapianto di organi da donatori infetti e (b) molto raramente sono state segnalate infezioni congenite trasmesse dalla madre al feto attraverso il latte umano. Per quanto riguarda la prevenzione consistente nel difendersi e difendere soprattutto i bambini ricordiamo, ancora una volta, come fare per prevenire la febbre del Nilo: 1) Usare repellenti cutanei certificati (braccialetti profumati alla cidronella in Farmacia) soprattutto da applicare ai bambini. 2) Indossare e fare indossare abiti dai colori chiari. 3) Evitare di giocare con i bambini all’aperto, soprattutto al tramonto o la sera. 4) Installare zanzariere su porte e finestre. 5) Eliminare ristagni d’acqua da tombini e in casa da sottovasi e sui balconi dai secchi. Ricapitolando é opportuno anche che le persone, in particolare appartenenti alle categorie a rischio di contagio, adottino misure di prevenzione individuale volte a proteggersi dalle punture delle zanzare: ripetiamo di utilizzare, repellenti cutanei da spruzzare o spalmare sulle parti scoperte del corpo; indossare quando si è all’aperto, soprattutto al tramonto e sino all’alba, indumenti di colore chiaro che coprano la maggior parte del corpo (camicie a maniche lunghe, pantaloni o gonne lunghi e calze); applicare le zanzariere alle finestre e alle porte di ingresso; in caso siano presenti zanzare negli ambienti interni, vaporizzare spray a base di piretro o di altri insetticidi per uso domestico, oppure utilizzare diffusori elettrici di insetticida areando bene i locali prima di soggiornarvi.
