Autore è il Prof. Giuseppe Tavormina
parte seconda
L’iperattività dei pensieri
Le malattie depressive, inserite all’interno di un contesto di umore instabile (spettro bipolare), trascinano spesso la mente dentro il gorgo dell’impulsività violenta auto ed etero-diretta. Si può avere il pensiero ossessivo della vendetta violenta nei confronti del partner e l’irrazionalità impulsiva accecata dall’odio. Acre ostilità che porta a perdere l’istinto della vita, presente nel genere umano per acquisire quello di morte, mai presente nell’uomo se non solo in condizioni di patologia grave. La foga dei pensieri frullanti a mille dell’uomo ammalato non riesce a farlo mai soffermare su alcuno degli aspetti sopra citati. Lui vi scorre sopra a gran velocità con la rabbia interna che la accelera e ne brucia ogni residuo di sentimento (Tavormina, 2012). Eppure, basterebbe una valida terapia, dopo un’attenta diagnosi, per rinormalizzare la velocità eccessiva di questa mente ammalata. Una terapia per placare questa impulsività e per ridare quiete ad una persona che non ce l’ha e non per colpa sua. Una terapia da assumere regolarmente: la malattia non è una colpa.
Consapevolezza di un serio problema di sanità pubblica.I disturbi depressivi, e dell’umore in genere, sono attualmente uno dei principali problemi di salute pubblica. In uno studio prospettico l’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che entro il 2030 i disturbi depressivi appaiono destinati a divenire una delle maggiori cause di disabilità lavorativa….precedute solamente dalle Patologie Cardiovascolari.
Riflessioni conclusive…ed allora si può concludere sottolineando come frequenti errori diagnostici, terapeutici e gestionali dell’entità “paziente-malattia dell’umore”, portino a strade inadeguate per la cura di queste patologie, perciò atteniamoci alla“Luce sul male oscuro” che é la nostra Guida sui disturbi dell’umore, tradotta in 13 lingue e scaricabile gratuitamente dal sito dell’Associazione EDA Italia onlus (www.edaitalia.org). A questo punto non ci resta che ringraziare l’Autore, il Prof. Giuseppe Tavormina, che ringraziamo per i suoi insegnamenti e per gli articoli scritti dai suoi eminenti Collaboratori di entrambi i sessi, membri della Redazione della rivista depre.stop.it che consigliamo di leggere perché si tratta di articoli contenenti preziosissime informazioni che interessano, in fondo, l’intera attuale società di qualunque età, cioè tutti noi!
