Da Sanità informazione: “Il Congresso SIPAD ha messo in allarme esperti e famiglie sulle dipendenze con SerD che chiedono specialisti e operatori”

L’Allarme “droghe” è lanciato ancora una volta dalla SIPAD, che nel corso di un congresso ha discusso sulla scoraggiante informazione nel novembre 2025, che si sintetizza nel seguente  aggiornamento: “ 1 giovane su 4 consuma sostanze. In 910mila si sballano, 5 milioni di italiani a rischio dipendenza, 910mila giovani che “si sballano” regolarmente, 79 nuove sostanze psicoattive identificate recentemente. Questi numeri sono stati esaminati all’ultimo Congresso nazionale della Società Italiana medico-chirurgica sulle Patologie da Dipendenza, SIPAD che si è tenuto a Roma, dove è stata notata la sempre brillante giornalista Valentina Arcovio, autrice di questo articolo, che ha registrato il seguente monitoNon possiamo più permetterci di guardare altrove”, ha dichiarato il Collega Claudio LeonardiPresidente SIPADche aggiunge: “Questi numeri raccontano storie di persone, famiglie, comunità intere che hanno bisogno di risposte concrete. In pratica, il congresso è stato loccasione per condividere le migliori pratiche, le innovazioni terapeutiche e le strategie di prevenzione più efficaci”.

Secondo l’Agenzia dell’Unione Europea per le Droghe (EUDA) e l’OMS, il consumo di sostanze causa 600.000 decessi “evitabili” all’anno nel mondo, tra overdose, malattie correlate, incidenti e suicidi. In Italia poi i dati sono davvero allarmanti: 4 milioni di italiani sopra gli 11 anni bevono alcol a livelli rischiosi per la salute, mentre un milione é consumatore. Particolarmente preoccupante è l’aumento dell’80% tra le consumatrici di sesso femminile negli ultimi dieci anni. La famosa Generazione Z (sono i nati tra il 1995 e il 2010, a cavallo del nuovo secolo)) paga il prezzo più alto: 910.000 giovani si sballano regolarmente, rappresentando il 25% della loro fascia d’età. Nel 2024 sono stati registrati 8.378 accessi in Pronto soccorso per patologie direttamente droga-correlate, con una lieve riduzione rispetto al 2023 (-2,5%): il 43% riguarda soggetti tra i 25 e i 44 anni, ma preoccupa il dato sui minorenni, che rappresentano il 10% degli accessi. 

La valanga delle nuove sostanze. Nel 2024 il Sistema di allerta NEWS-D ha identificato 79 nuove sostanze psicoattive circolanti sul territorio nazionale. Si tratta essenzialmente di catinoni sintetici (27%), cannabinoidi sintetici (24%), feniletilamine (8%) e oppioidi sintetici (8%). Ed è un mercato in continua evoluzione che impegna ogni giorno Operatori sanitari e Forze dell’ordine. Oltre 160.000 studenti italiani tra i 15 e i 19 anni possono essere considerati “poli-consumatori“, avendo fatto uso di almeno due sostanze psicoattive illegali, e tra questi é stato  registrato il maggior consumo di cannabis associata a nicotina e alcol.

Ed i servizi (SerD, Servizi pubblici per le Dipendenze) sono in affanno in quanto devono occuparsi attualmente di circa 135.000 persone. Di queste, il 59% sono consumatori di eroina, il 27% di cocaina e crack, il 13% di cannabinoidi, mentre l’1% presenta dipendenze comportamentali come “gioco dazzardo patologico, Internet, Social media e Sesso”. La SIPAD stima perciò che oltre 500.000 persone, soprattutto giovani, siano a rischio per comportamenti rischiosi fuori controllo. Un sommerso preoccupante in quanto  non emerge nelle statistiche ufficiali. Le comunità terapeutiche hanno registrato un’utenza di circa 24.000 unità. Emerge inoltre un quadro preoccupante sulleroina, che continua a rappresentare la sostanza principale per il 59% delle persone in carico presso i SerD. La maggior parte è seguita da tempo, segnalando un progressivo invecchiamento della popolazione assistita, tendenza che si contrappone a quella dei giovani, prevalentemente in carico per sostanze psicostimolantiInfine mancano oltre 480 medici ed il triplo di infermieri per raggiungere lo standard a regime. In sintesi i servizi di primo livello in Italiasono 198, di cui 46 pubblici e 152 gestiti dal privato sociale, mentre iservizi ambulatoriali sono 1134, di cui il 96% pubblici, con una dotazione di 6.000 operatori. “Rispetto alle indicazioni del DM77, lo standard minimo è stato raggiunto, ma mancano più di 480 medici e migliaia di infermieri per raggiungere lo standard a regime con oltre 400 psicologi, 342 assistenti sociali e 475 educatori”, come ricorda LeonardiDi fronte a questa emergenza che attraversa tutte le fasce detà e le classi sociali, i nostri massimi Esperti nazionali si stanno confrontando sulle temibili nuove dipendenze patologiche.