Forse non tutti sanno che stiamo parlando di Simulatori Medici per la loro formazione mediante l’addestramento degli operatori nelle principali attività cliniche, gestione emorragie, eventi traumatici ed emergenze mediche o interventi di chirurgia d’urgenza. La formazione medico-chirurgica del futuro si basa sulla simulazione ad alta fedeltà, integrando realtà virtuale (VR), realtà aumentata (AR), intelligenza artificiale (IA) e robotica per creare scenari di apprendimento sicuri, realistici e personalizzati. Queste tecnologie permettono ai medici di “imparare sbagliando” senza rischi per i pazienti, riducendo le curve di apprendimento. Ne ha parlato Claudia Torrisi sul Giornale della Previdenza n. 1/2025 indicando un “simulatore per i medici del futuro” nato nel Simulation Center del’Università Campus BioMedico di Roma recentemente (responsabile Ing. biomedica Carmela Conte) e ancora prima al Policlinico IRCCS Gemelli di Roma e poi il Cesmat (Centro Simulazione medica avanzata), tutte strutture didattiche grazie alla ricostruzione di scenari clinici, dalla sala operatoria all’assistenza domiciliare, alla gestione delle emergenze-urgenze; si tratta di una tecnologia d’avanguardia e interattiva che sta servendo a formare i medici futuri e consentire loro un aggiornamento continuo su tecniche e aspetti clinici mediante, in tutta sicurezza per pazienti e operatori, mediante le varie applicazioni e manovre o interventi chirurgici d’urgenza su pazienti robot con l’uso di apparecchiature di sala operatoria. E dunque stiamo assistendo a un nuovo tipo di didattica, davvero affascinante. In Italia sono nati e sviluppati ormai circa una novantina di centri del genere che hanno riscosso un grande successo tra i colleghi.
