
parte seconda
Lo conferma la ricerca riportata dalla rivista Magazine della Fondazione Veronesi, secondo la quale é fondamentale non trascurare, fin dall’infanzia, l’attività fisica lieve, che sarebbe particolarmente efficace per invertire l’effetto della sedentarietà sui valori alti di colesterolo e sulla presenza di trigliceridi nel sangue. È ciò che è emerso da uno studio congiunto, tra le Università di Bristol (UK), di Exeter (UK) e della Finlandia orientale, pubblicato sulla rivista scientifica The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Studi longitudinali, cioè osservazioni ripetute delle stesse variabili per lunghi periodi di tempo, hanno evidenziato che colesterolo elevato e dislipidemia durante l’infanzia e l’adolescenza sono associati ad aterosclerosi subclinica (caratterizzata dalla presenza di placche o calcificazioni nelle arterie in assenza di sintomi) e a danno cardiaco, già a partire dai venticinque anni con il rischio di morte prematura. Questa importante Ricerca ha esaminato le associazioni longitudinali del tempo sedentario con misurazioni ripetute del colesterolo, dei trigliceridi e del colesterolo totale. Sono stati utilizzati i dati dello studio Children of the 90s dell’’Università di Bristol (noto anche come Avon Longitudinal Study of Parents and Children), che ha incluso quasi 800 bambini di 11 anni (58% femmine) che sono stati seguiti fino all’età di 24 anni, con un follow-up totale di circa 13 anni. Sono stati valutati fattori come il comportamento motorio in relazione agli indici lipidici, mediati anche da massa grassa, massa magra, resistenza all’insulina. È stato così ipotizzato che l’aumento della sedentarietà e la diminuzione dell’attività motoria potrebbero peggiorare il profilo lipidico, influenzato anche dall’aumento della massa grassa.
Monitoraggio nel tempo del Movimento e dei Lipidi: come sottolineato anche da questa ricerca gli stili di vita sani sono considerati importanti nella prevenzione della presenza di pericolosi grassi nel sangue. In particolare, uno dei fattori modificabili per abbassare il colesterolo, oltre alla dieta, è l’attività fisica. Nell’indagine i livelli di sedentarietà, attività fisica lieve e attività fisica moderata o vigorosa sono stati registrati con strumenti specifici all’età di 11, 15 e 24 anni. Il colesterolo “buono” HDL, il colesterolo “cattivo” LDL, i trigliceridi e il colesterolo totale sono stati misurati ripetutamente all’età di 15, 17 e 24 anni. Questi bambini sono stati anche sottoposti a misurazioni ripetute della massa grassa corporea totale e di quella muscolare, nonché della glicemia a digiuno, dell’insulina e della proteina C-reattiva. Sono stati presi in considerazione anche parametri come la condizione di fumatore, quello socioeconomica e la storia familiare relativamente alle malattie cardiovascolari.
Purtroppo il Tempo sedentario aumenta con il passare degli anni perché sono cambiate nel tempo le abitudini dei ragazzi coinvolti nella rilevazione. Durante il follow-up di 13 anni il tempo sedentario è aumentato da circa 6 ore al giorno a 9 ore al giorno. L’attività fisica lieve è diminuita da 6 ore al giorno a 3 ore al giorno, mentre quella moderata/intensa è rimasta relativamente stabile intorno ai 50 minuti al giorno dall’infanzia fino alla giovane età adulta. In questo stesso lasso temporale il colesterolo totale è aumentato. È stato osservato che il tempo sedentario accumulato fin dall’infanzia ha contribuito per il 67% all’aumento del colesterolo totale senza alcuna influenza da parte del grasso corporeo. L‘attività fisica lieve quotidiana praticata dall’infanzia fino alla prima età adulta è risultata associata a livelli di colesterolo totale più bassi; tuttavia la massa grassa corporea potrebbe ridurre l’effetto dell’attività fisica lieve sul colesterolo totale fino al 6%. Circa 50 minuti al giorno di attività fisica moderata/intensa fin dall’infanzia sono stati associati anche a una lieve riduzione del colesterolo totale, ma la massa grassa corporea totale ha ridotto l’effetto di questo esercizio fisico sul colesterolo totale fino al 48%. È importante sottolineare che l’aumento della massa grassa ha neutralizzato il positivo effetto dell’attività fisica moderata ed energica sul colesterolo totale.
Conclusioni. La novità emersa da questo studio è che l’aumento della sedentarietà fin dall’infanzia ha contribuito per 2/3 all’aumento del livello di colesterolo prima dei 25 anni. Invece l’attività fisica lieve promuove la salute e riduce i danni da ipercolesterolemia nella popolazione giovane meglio dell’attività moderata e intensa. Questi risultati confermano che l’attività fisica lieve può costituire uno strumento fondamentale nella prevenzione primaria del colesterolo elevato e della dislipidemia fin dai primi anni di vita e, a questo proposito, potrebbe essere notevolmente più efficace di sport più intensi. Sebbene l’OMS abbia raccomandato che i bambini e gli adolescenti debbano accumulare in media 60 minuti di attività fisica moderata/intensa al giorno e che debbano ridurre il tempo sedentario, mancano ancora Linee guida circa indicazioni sull’attività fisica lieve nella popolazione giovane. «Questo studio, insieme ad altre recenti ricerche – spiega Andrew Agbaje, Epidemiologo clinico pediatrico presso l’Università della Finlandia orientale – stanno ora fornendo nuove prove sull’incredibile importanza per la salute dell’attività fisica lieve. Pertanto, le Autorità sanitarie, i Pediatri e le famiglie dovrebbero incoraggiarla fin dall’infanzia». “Ringraziamo la Fondazione Veronesi”.
