Oggi vorremmo parlarvi dell’importanza della prevenzione dei danni che possono interessare la bocca di bambini e bambine. Per muoversi correttamente da bravi genitori si deve pensare alla prevenzione dei problemi della bocca. Già a 3 anni dovrebbe essere fatta una visita specialistica per individuare i rischi di carie, di alterazioni della struttura della faccia e/o per interrompere le abitudini viziate nell’infanzia che possono creare problemi nelle età successive. Ed anche i “denti da latte”, quelli che devono essere cambiati secondo madre natura dai sei anni in su , devono essere curati se cariati o con problemi dello smalto dentale. Qui ci aiuta l’Ortognatodonzia (Prof. D. Caprioglio, Università di Parma). Importante è prima di tutto mantenere lo spazio giusto tra dente e dente per garantire uno sviluppo armonico delle strutture facciali. L’osso, inoltre, cresce nella maniera giusta se è supportato dal dente, per non parlare dei benefici che la corretta masticazione comporta per tutto l’organismo. Andare presto dal dentista significa anche controllare e cambiare abitudini viziate che possono interferire con l’evoluzione delle strutture cranio-facciali e interrompere subito o molto presto abitudini come il succhiamento del dito, l’uso di succhiotti non adeguati e soprattutto controllare la respirazione orale che può comportare la riduzione dell’apporto di Ossigeno del 20% con evidenti patologie sullo sviluppo del bambino. Tutti questi fattori aumentano la probabilità che l’arcata superiore si sviluppi in avanti e che i denti sporgano aumentando il rischio di traumi subiti spesso tra 1 e 8 anni,. Inoltre è fondamentale mettere in relazione la dentatura con lo sviluppo generale; ad esempio il piede valgo, la scoliosi, le patologie respiratorie sono tutte anomalie che coinvolgendo la postura, devono far sospettare un problema da scorretta occlusione della bocca; tutto ciò significa che i Pediatri di fiducia devono lavorare eventualmente anche chiedendo la collaborazione di altri specialisti per curare subito le disfunzioni osservate per evitare complicanze nel corso dello sviluppo di un bambino. Altro problema classico è la carie per la quale il futuro di salute è assicurato dalla prevenzione: si è visto che i bambini a rischio per le carie sono il 15-20% ma ormai i metodi per prevenire la carie sono molti, tra cui primeggia la correzione dell’alimentazione fino ai vecchi sigillanti da applicare ai denti. Bisogna sostenere l’allattamento al seno che mette in funzione i muscoli masticatori e, quando il b. inizia a crescere, evitare di farli addormentare con succhiotti o biberon zuccherati che aumentano la possibilità di sviluppare carie, Meglio perciò l’uso di cibi duri ricchi di fibre, perché i cibi morbidi si attaccano ai denti; inoltre i cibi duri favoriscono la detersione della bocca secondo il Prof. Giuseppe Resta, docente di Pedodonzia all’Università di Brescia perché aumentano la produzione di saliva, che essendo acida aggredisce i batteri combattendo la placca. Il Prof. Resta già molti anni fa diceva che sono ancora più pericolosi i cibi consumati fuori pasto; sconsigliato è il consumo di dolci e merendine senza lavarsi i denti dopo; in alternativa è bene masticare una Chewing-gum senza zucchero che aiuta a rimuovere i resti di cibo rimasti tra i denti e ad aumentare il lavaggio endobuccale mediante il conseguente accresciuto flusso salivare.
