La Guida AIFA per difendersi dalle false cure pubblicizzate come miracolose dai social

L’AIFA (Agenzia Italiana del farmaco) raccomanda prudenza soprattutto ai malati con patologie croniche, anche gravi, spesso legate all’età, che ricevono ingannevoli promesse  e offerte di farmaci non autorizzati o pratiche pericolose anche perché si tratta soprattutto di prodotti contro gli inevitabili malanni della vecchiaia. Quindi attenzione al rischio di frodi. 

L’AIFA recentemente è stata costretta a trasmettere circolari agli organi competenti e articoli per gli addetti ai lavori in modo da mettere in guardia pazienti e famiglie contro le false “cure miracolose”che si inseriscono sotto forma di pubblicità nella nostra corrispondenza o FB, spesso promosse via online o a domicilio; in particolare pericolose sono quelle a base di cellule staminali non autorizzate. Queste pratiche rappresentano un business pericoloso in quanto sfrutta la fragilità e le speranze di chi soffre di malattie gravi, curate anche con terapie adeguate ma poco efficaci, come nelle prostatiti, perché i pazienti sono o quasi sempre di età avanzata. 

Pertanto rispettiamo le principali RACCOMANDAZIONI AIFA, aggiornate al marzo 2026, che riproduciamo:

  • Diffidare delle promesse online: AIFA avvisa di non fidarsi dei “trattamenti cellulari o staminali” offerti tramite social media o cliniche private con sede all’estero o dei farmaci non approvati né dall’AIFA né dal proprio medico curante, spesso se spediti a domicilio come pacchi.
  • Pericoli per la salute di coloro che acquistano tali trattamenti o farmaci non autorizzati, che non essendo sottoposti a controlli regolatori, possono comportare seri rischi o effetti collaterali per la salute dei pazienti.
  • Perciò è bene sottoporsi soltanto a Cure autorizzate per malattie croniche, ma solo in ospedale eseguite da medici specializzati: le terapie autorizzate sono poche ma ben regolamentate e somministrate esclusivamente in strutture ospedaliere qualificate e accreditate o trascritte nei Prontuari terapeutici approvati dall’AIFA, da consultare.
  • Eseguire  percorsi certificati: AIFA raccomanda di rivolgersi solo a Centri sanitari specializzati e di non affidarsi ai social media, tra cui Face Book   consigliati per posta elettronica, spesso accompagnati dalle lodi sperticate firmate da  un personaggio famoso anche dello spettacolo, comunque noto,  e comunque non medico.
  • Segnalare casi sospetti: L’AIFA invita a segnalare alle Autorità competenti (come i NAS) qualsiasi offerta sospetta per fermare eventuali truffe. 

Ricapitolando, l’iniziativa AIFA con note aggiuntive, nasce per proteggere i cittadini dalle truffe che spesso richiedono ingenti esborsi economici, vendendo speranze false e pericolose. L’allarme generale riguarda le cellule staminali non autorizzate e le false terapie online; inoltre vi è la truffa delle cure miracolose diffuse attraverso i social. Dunque l’Aifa consiglia di diffidare delle terapie miracolose proposte per via informatica…periodicamente pubblica e ufficializza una Guida che risponde concretamente ai lettori e indica  come selezionare l’enorme mole di notizie di medicina che circolano quotidianamente soprattutto per via informatica… L’AIFA così avvisa, periodicamente, medici e lettori su eventuali pratiche che costituiscono  un business pericoloso che sfrutta la fragilità e le speranze di coloro che soffrono di malattie gravi. Regole di comportamento:  praticamente che cosa fare e chi contattare quando giungono a noi  proposte che vengono diffuse sfruttando i cosiddetti social? Immediatamente va chiesto un consiglio al proprio medico curante o ad uno specialista qualificato confrontando le informazioni e gli studi clinici autorizzati; non accettare l’inserimento in sperimentazioni se non in Centri clinici autorevoli. L’AIFA riceve spesso segnalazioni di farmaci illegali o falsificati  gestendole in sinergia con altre Istituzioni che devono tutelare la nostra salute. Bisogna segnalare ogni caso sospetto alle Autorità competenti per interrompere pratiche illegali e pericolose. Questo consiglia, giustamente, di fare l’AIFA.