da Nurse24.it apprendiamo con ottimismo che è stata aperta ufficialmente la nuova stagione contrattuale per Infermieri, Ostetriche, altro personale sanitario e personale amministrativo. L’ARAN ha infatti convocato i Sindacati per il 22 aprile (3 giorni fa) in modo da avviare la trattativa per il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027. Finalmente è iniziato il confronto tra ARAN e Organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto del Comparto Sanità, che riguarda circa 593mila dipendenti tra infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie. Una settimana dopo, il 29 aprile alle ore 15, sarà invece il turno dell’area della Dirigenza sanitaria, che coinvolgerà circa 138mila professionisti tra medici, veterinari e dirigenti sanitari. Si tratta del primo passo formale verso il rinnovo del triennio 2025-2027, in un contesto in cui la questione contrattuale resta centrale per la tenuta del sistema sanitario. Gli incrementi in busta paga sono del 5,4%. Il Presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha definito l’avvio del tavolo come l’inizio di una nuova fase per il personale sanitario. L’obiettivo è eliminare le criticità più sentite, come le condizioni di lavoro, la valorizzazione delle competenze e l’organizzazione dei servizi. Temi che, per infermieri e ostetriche, significano soprattutto riconoscimento professionale, sostenibilità dei carichi assistenziali e maggiore tutela nei contesti più complessi. Un rinnovo che però parte da una storia complicata. Il nuovo ciclo contrattuale si apre dopo una tornata precedente particolarmente complessa. Il Ccnl 2022-2024 del comparto sanità è stato infatti firmato solo alla fine del 2025, dopo oltre due anni di trattative e divisioni tra le sigle sindacali. Per la Dirigenza sanitaria, l’accordo è stato raggiunto il 27 febbraio 2026, con la firma della maggior parte delle organizzazioni, ma senza l’adesione della Fp Cgil. Un precedente che pesa sul nuovo tavolo e che rende evidente la necessità di un percorso più rapido e lineare. Invece il negoziato che si è aperto il 22 aprile non è una formalità in quanto sul tavolo ci sono questioni centrali per la professione come: 1) aumento delle retribuzioni; 2) revisione delle indennità; 3) organizzazione del lavoro, 4) welfare e tutele; 5) condizioni nei reparti ad alta e complessa intensità. Si tratta, per il personale sanitario, di temi che incidono direttamente sulla qualità del lavoro e sulla sostenibilità dei servizi.
L’avvio delle trattative arriva dopo il via libera del Ministero dell’Economia e si inserisce nell’obiettivo, più volte ribadito dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, l’On. Paolo ZANGRILLO di garantire maggiore continuità nei rinnovi contrattuali. Per infermieri e ostetriche si apre una fase attesa, ma anche delicata. Il nuovo contratto dovrà confrontarsi con un contesto segnato da carenze di personale, aumento dei carichi di lavoro e crescente complessità assistenziale. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il confronto riuscirà a procedere con tempi certi o se, come già accaduto in passato, emergeranno rallentamenti legati alla complessità delle questioni in campo. Nel frattempo, i sindacati si preparano alla trattativa, con l’obiettivo di incidere su un rinnovo che rappresenta uno snodo cruciale per il futuro della professione sanitaria.
